mercoledì 23 gennaio 2008

Sospensioni.

Non c'è niente di nascosto se non per essere rivelato.
La tua presenza nascosta non è assenza.

venerdì 4 gennaio 2008

Il giorno più bello.

Ricordo quel momento come una liberazione, finalmente parlavo chiaro, al bando paura e rispetto dovuto, impossibile non usare fendenti e non contare le ferite. Tu mi raccontasti quello che ritenevi il giorno più felice del nostro rapporto, per me era il più triste. Te ne spiegai i motivi, usai tutta la diplomazia che possedevo. Il giorno più felice sgretolato in mille pezzi fino ad amalgamarli nelle angosce che ancora mi affliggono. Dapprima eri incredulo, forse non ci stavamo capendo, non era possibile che ci stessimo riferendo allo stesso fatto. Poi piangesti. Lacrime da te e scuse accennate, non so quanto sincere.
Ma il tempo cura tutte le ferite. Il tempo aiuta a dimenticare.

Passò del tempo e si presentò un problema che ti fece riaffiorare alla mente il fatidico giorno più bello. Non dissi nulla. Annuii e me ne andai contrita, dolorante.
Il tuo giorno più bello era stato una ribalta per il tuo smisurato ego. Schiacciante.

sabato 1 dicembre 2007

Il tuo e il mio silenzio.

Due parole e poi il silenzio.
Ecco la tua ricetta per mettermi davanti alla mia stupidità in una frazione di secondo. Abbasso lo sguardo dalla vergogna e m'infurio con me stessa, ma è troppo tardi, le lacrime non valgono a riparare.
E' come se estraessi il peggio di me in uno schiocco di dita, per poi farmici sbattere contro. Tutto questo semplicemente essendo te stesso, ritraendoti a ragione dalle accuse infondate, superflue.
Non ti credo, non credo che un uomo come te possa interessarsi alla donna depressa e inutile quale io sono, nonostante i rimbrotti: "...lascia decidere a me se sei bella...devo stabilire io se mi piaci..." e poi, sotteso: "ti desidero".
Sta qui la discrasia, mi desideri con quel fare da galantuomo, mai volgare, mai invadente, mai insolente. Lo sento sai? Percepisco il desiderio, solo non mi spiego perché il tuo comportamento sia diverso da quello degli uomini che mi hanno desiderata fin ora.
Capisci? Non sono abituata, e stiamo parlando solo di un'eventuale scopata, cosa succederebbe se l'asse del tuo interesse dovesse spostarsi? Perché il mio di asse già vacilla, sarei propensa a perdermi nei tuoi silenzi framezzati da parole dolci e sincere, delle quali solo tu sei capace.
Non riesco a sostenerti, questo è il problema, il mio passato e il mio presente poggiano su relazioni grette, la tua normalità è troppo lieve, mi destabilizza e mi mette davanti ad una realtà scomoda, sconcertante, insostenibile. Seguiterò a sbagliare perché non so fare altrimenti, sono il prodotto delle mie esperienze incatenata alla mia piccineria.

giovedì 22 novembre 2007

Delitto perfetto.

Se non mandi sempre tutto a puttane non sei contenta eh?
Smettila di parlare a frasi fatte, ti ho solo fornito l'alibi, sarai contento. La mia incertezza era la tua. Le cose stavano per forza così, vacillavi, me ne sono accorta. Perché se fosse il contrario vorrei morire! Troppo pesante per me sostenere il tuo essere determinato, fosse il contrario. Come potevo non dubitare? Io credo nelle cose palpabili, tu sei sempre stato evanescente. Eppure il tuo riflesso mi acceca.
Stai a sentire cosa mi scrivo nell'oroscopo:
" Hai sempre voluto essere una giardiniera mascherata, piantare alberi di notte, furtiva, nei viali della tua città ideale. Purtroppo Giove è ancora nel tuo segno, per nulla favorevole: continuerai a seminare pietre e rastrellare cemento."

lunedì 12 novembre 2007

La maledetta chimica.

Siamo così fisicamente diversi, lo capisci da solo, la "chimica" non c'è. Il ferormone non ha fatto effetto, i miei ricettori non si sono accesi. Abbiamo sempre parlato della nostra attrazione intellettuale, ma tu sai bene che a me non basta, pensa pure che io sia una primitiva, pensa quello che vuoi. E' che tu, porcamiseria, non hai neanche un minimo di fascino. Nulla di te mi attrae. Non corteggiarmi, sarebbe tempo sprecato e non prendertela troppo.
La chimica, la maledetta chimica!
Se solo tu non fossi così repellente...

Ti lascio un filmato, chissà che non riesca a strapparti un sorriso.


martedì 30 ottobre 2007

Ci vuole un motivo.

Per dipendere dai tuoi sorrisi, ci vuole un motivo. Foto scattate di te, surf sottobraccio e onde portoghesi, impietose, ti sommergono. Vedo che lotti, non sei bravo a navigare al buio, per tua stessa ammissione. Sorridi sempre a mezza bocca, sigaretta, bicchiere, Mac. Ironizzi sulle tue pose da uomo. Scrivi, piangi tuo padre, piangi i tuoi passati amori, fai piangere me. Nutrivo un strano presentimento, di quelli tutti femminili, avrei dovuto ascoltarlo. Non volevo soffrire. Adesso sono qui, senza capire bene il motivo.

domenica 14 ottobre 2007

Medusa.

La cena frugale all'una di notte, sì, forse quello il motivo di un sonno stranamente scomposto.
Tu non puoi saperlo, non ti sei mai fermato a dormire, mi muovo poco durante il sonno. Una volta mi hai vista spettinata e mi hai detto che ero bella, avresti dovuto assistere al risveglio di stamattina: Medusa, con tanto di serpenti. Un groviglio di nodi, una rete tessuta male, un sonno irrequieto, una comune mortale. Lo spettacolo teatrale di ieri sera era insopportabilmente pessimo, colpa mia aver assecondato le scelte altrui per l'ennesima volta. Credo di aver assecondato anche le tue, più di una volta. E' questo il motivo? No, so bene che non lo è.