giovedì 22 novembre 2007

Delitto perfetto.

Se non mandi sempre tutto a puttane non sei contenta eh?
Smettila di parlare a frasi fatte, ti ho solo fornito l'alibi, sarai contento. La mia incertezza era la tua. Le cose stavano per forza così, vacillavi, me ne sono accorta. Perché se fosse il contrario vorrei morire! Troppo pesante per me sostenere il tuo essere determinato, fosse il contrario. Come potevo non dubitare? Io credo nelle cose palpabili, tu sei sempre stato evanescente. Eppure il tuo riflesso mi acceca.
Stai a sentire cosa mi scrivo nell'oroscopo:
" Hai sempre voluto essere una giardiniera mascherata, piantare alberi di notte, furtiva, nei viali della tua città ideale. Purtroppo Giove è ancora nel tuo segno, per nulla favorevole: continuerai a seminare pietre e rastrellare cemento."

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Un certo Elias ha detto che la cosa più dura è tornare sempre a scoprire quello che già si sa.
Sto a lungo nel giardino (evanescente?) delle finzioni. Le parole dette non rompono il silenzio e le cose nominate non appaiono: queste rimangono nei suoni e quelle non le significano. Sai che una recita può essere l’elogio del vuoto?
Io, seduto, osservo: la recita o il vuoto? L’attrice!

Isadora ha detto...

Quel tal Elias è un gran saggio.
C'è solo da stabilire se si tratti di un vuoto significante, come nell'arte giapponese, oppure di un baratro senza ritorno. Entrambi in un'interpretazione da Oscar.

Anonimo ha detto...

Non pensavo al baratro.
Moltaecc.

maxpotter ha detto...

Speriamo di rastrellare così ancora per poco tempo! Giove, vattene!

ooooooooooo ha detto...

I n t e r e s s a n t e . b l o g
t i . r u b o . u n a . c i t a z i o n e . . .

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