Ci sono persone che si sottraggono all'improvviso adducendo motivazioni che non condivido, spesso non riesco nemmeno a capirle.
Cos'è? Sono stupida io?
Sicuramente soffro l'abbandono. Il perché questo accada ripetutamente negli ultimi tempi, lo immagino.
giovedì 27 settembre 2007
martedì 25 settembre 2007
Nuda.
Cos'hai tu di diverso? Perché scompari nel nulla? Non ho colpe e sento di averne. La cosa non mi diverte, mi strazia. E ancora non sono riuscita a capire se sei vero. Nuda, mi fai sentire nuda. Tu fai affiorare le insicurezze, le carezzi per poi sbriciolarle in milioni di pezzi, sempre più fini, che a vederli polvere appaiono ridicoli ai miei occhi, ma non ai tuoi, perchè? Rimango sospesa, il cuore si ferma, la mente si ferma, il respiro si ferma, il vuoto è sempre più greve. Aspetto te.
Incredibile, aspetto te. Incredibile, aspetto
te. Incredibile, aspetto te.
mercoledì 19 settembre 2007
Confusione di genere.
Non riesco a ricordare dove l'ho letto. Non conoscere la fonte di questa informazione vuol dire che potrebbe essere in egual modo una scienza come una bufala, voglio dire: già tra un Cosmopolitan e un Focus, sebbene letti entrambi nella sala d'attesa del dentista, c'è una certa differenza.
Comunque si trattava di uomini, ed era più o meno così:
gli uomini di successo ce l'hanno duro(ed essendo di successo, non era sicuramente riferito a Bossi e suoi padani). Ovviamente il concetto era molto più articolato di come l'ho espresso io qui, spiegava come il successo sul lavoro per una questione gestita bene, un lavoro riuscito, insomma, una soddisfazione in ambito lavorativo, e, se non erro, anche la detenzione di potere temporaneo o permanente, provochi eccitazione negli uomini.
Non so se qualche uomo corrispondente alla descrizione possa confermare, da parte mia non mi è mai venuto in mente di chiedere ai diretti interessati.
Ad ogni modo, se tutto ciò corrisponde al vero, io oggi posso affermare di aver provato la stessa sensazione per gli stessi motivi.
Ed è evidente che io non sono un uomo.
Sì, ok, a volte penso come un uomo; la mia più cara amica rimane sempre sbigottita da certi miei ragionamenti e atteggiamenti che secondo lei sono tipicamente maschili, nonostante la mia femminilità.
Oggi ho portato avanti un lavoro difficoltoso, e l'ho fatto da sola. E anche se sarà rifiutato, finanche deriso, so di aver fatto un buon lavoro e me ne compiaccio. Ecco, me ne sono compiaciuta come uno di quegli uomini della descrizione di cui sopra. E' stata una frazione di secondo, ma è stata.
Fine.
lunedì 17 settembre 2007
Andate in pace.
Sai perché tra noi non potrà mai esserci amicizia né tanto meno collaborazione? Perché mi desideri, hai sognato di fare sesso con me, e me lo hai raccontato sperando in un mio accenno di consenso. Ebbene, io non ti ho mai sognato. Mai. Non ti desidero, non più. E' svanito l'interesse iniziale che tu hai abilmente represso. Amici, dicesti. Neanche quello, non è possibile.
Tiriamo le somme: non siamo amanti, non possiamo essere confidenti perché scatta una gelosia ingiustificata da parte di entrambi, non possiamo essere amici perché tu mi vuoi. Allora perché subire le tue contorsioni mentali? Perché cercare di arginare le tue rappresaglie, campate nel nulla? Perché?
Ho offeso la tua sensibilità per l'ennesima volta, dici. Le mie opinioni diventano giudizi insopportabili per te e per questo mi hai liquidata. Bene, speriamo sia per sempre!
Ti voglio molto bene, ma sei sempre più ingestibile. E io sono stanca.
sabato 15 settembre 2007
Ci sono fermenti lattici morti nel mio yogurt.
Se penso a tutte le volte che avrei dovuto essere e non sono stata. E a tutte le volte che sono stata, a sproposito, del tutto gratuita. Ho un problema di sincronismo di base. Non fai per me, ergo ti voglio. Sei perfetto, non m'interessi. C'è lui che mi dice si bella, ti desidero come nessun'altra prima, fai solo quello che senti. Lui, più giovane di me e smisuratamente più saggio. Lo temo, ho paura di innamorarmi di un fake. Eppure non ho nessun motivo di pensare che lo sia. Se non fosse che è troppo perfetto per essere vero. Troppo.
Sogno arabeschi ad occhi sgranati, incredula portatrice di
incertezze dell'altro mondo. Il mondo del nulla conclamato. E nelle mani un filo spezzato di speranze che furono.
giovedì 13 settembre 2007
Utopilandia.
Quando ero in fiore, bastava un click per innamorarsi.
Due persone si incontrano, si piacciono, si baciano, si innamorano. Stop. Il seguito non aveva importanza. Sesso sì, sesso no. Sesso canonico, sesso strano. Matrimonio sì, figli no. L'importante era avere il batticuore, sentirsi felici di morire dietro alla persona desiderata. E questo succedeva, e non ce ne era per nessuno.
Adesso due persone si incontrano, si squadrano, fanno sesso e non sempre si baciano. Stop. Inutile pensare all'innamoramento, per non parlare di un legame e della prole!
Ero ingenua, pensavo esistesse l'amore. Adesso sto cominciando a vacillare. Sono in balia degli uomini che incontro, del loro cinismo della loro incapacità di innamorarsi. Storie di sesso, ottengo solo quelle. E non ne posso più. Voglio amare ed essere amata. Che poi, poco mi frega se questi uomini non s'innamoreranno mai nella loro vita, mi interessa sapere il perché non si innamorano di me.
Ecco, tutta questa insulsa e pressoché inutile retorica per impostare un blog dalle grandi aspirazioni. E' chiaro no?
Iscriviti a:
Post (Atom)
