sabato 1 dicembre 2007

Il tuo e il mio silenzio.

Due parole e poi il silenzio.
Ecco la tua ricetta per mettermi davanti alla mia stupidità in una frazione di secondo. Abbasso lo sguardo dalla vergogna e m'infurio con me stessa, ma è troppo tardi, le lacrime non valgono a riparare.
E' come se estraessi il peggio di me in uno schiocco di dita, per poi farmici sbattere contro. Tutto questo semplicemente essendo te stesso, ritraendoti a ragione dalle accuse infondate, superflue.
Non ti credo, non credo che un uomo come te possa interessarsi alla donna depressa e inutile quale io sono, nonostante i rimbrotti: "...lascia decidere a me se sei bella...devo stabilire io se mi piaci..." e poi, sotteso: "ti desidero".
Sta qui la discrasia, mi desideri con quel fare da galantuomo, mai volgare, mai invadente, mai insolente. Lo sento sai? Percepisco il desiderio, solo non mi spiego perché il tuo comportamento sia diverso da quello degli uomini che mi hanno desiderata fin ora.
Capisci? Non sono abituata, e stiamo parlando solo di un'eventuale scopata, cosa succederebbe se l'asse del tuo interesse dovesse spostarsi? Perché il mio di asse già vacilla, sarei propensa a perdermi nei tuoi silenzi framezzati da parole dolci e sincere, delle quali solo tu sei capace.
Non riesco a sostenerti, questo è il problema, il mio passato e il mio presente poggiano su relazioni grette, la tua normalità è troppo lieve, mi destabilizza e mi mette davanti ad una realtà scomoda, sconcertante, insostenibile. Seguiterò a sbagliare perché non so fare altrimenti, sono il prodotto delle mie esperienze incatenata alla mia piccineria.

giovedì 22 novembre 2007

Delitto perfetto.

Se non mandi sempre tutto a puttane non sei contenta eh?
Smettila di parlare a frasi fatte, ti ho solo fornito l'alibi, sarai contento. La mia incertezza era la tua. Le cose stavano per forza così, vacillavi, me ne sono accorta. Perché se fosse il contrario vorrei morire! Troppo pesante per me sostenere il tuo essere determinato, fosse il contrario. Come potevo non dubitare? Io credo nelle cose palpabili, tu sei sempre stato evanescente. Eppure il tuo riflesso mi acceca.
Stai a sentire cosa mi scrivo nell'oroscopo:
" Hai sempre voluto essere una giardiniera mascherata, piantare alberi di notte, furtiva, nei viali della tua città ideale. Purtroppo Giove è ancora nel tuo segno, per nulla favorevole: continuerai a seminare pietre e rastrellare cemento."

lunedì 12 novembre 2007

La maledetta chimica.

Siamo così fisicamente diversi, lo capisci da solo, la "chimica" non c'è. Il ferormone non ha fatto effetto, i miei ricettori non si sono accesi. Abbiamo sempre parlato della nostra attrazione intellettuale, ma tu sai bene che a me non basta, pensa pure che io sia una primitiva, pensa quello che vuoi. E' che tu, porcamiseria, non hai neanche un minimo di fascino. Nulla di te mi attrae. Non corteggiarmi, sarebbe tempo sprecato e non prendertela troppo.
La chimica, la maledetta chimica!
Se solo tu non fossi così repellente...

Ti lascio un filmato, chissà che non riesca a strapparti un sorriso.


martedì 30 ottobre 2007

Ci vuole un motivo.

Per dipendere dai tuoi sorrisi, ci vuole un motivo. Foto scattate di te, surf sottobraccio e onde portoghesi, impietose, ti sommergono. Vedo che lotti, non sei bravo a navigare al buio, per tua stessa ammissione. Sorridi sempre a mezza bocca, sigaretta, bicchiere, Mac. Ironizzi sulle tue pose da uomo. Scrivi, piangi tuo padre, piangi i tuoi passati amori, fai piangere me. Nutrivo un strano presentimento, di quelli tutti femminili, avrei dovuto ascoltarlo. Non volevo soffrire. Adesso sono qui, senza capire bene il motivo.

domenica 14 ottobre 2007

Medusa.

La cena frugale all'una di notte, sì, forse quello il motivo di un sonno stranamente scomposto.
Tu non puoi saperlo, non ti sei mai fermato a dormire, mi muovo poco durante il sonno. Una volta mi hai vista spettinata e mi hai detto che ero bella, avresti dovuto assistere al risveglio di stamattina: Medusa, con tanto di serpenti. Un groviglio di nodi, una rete tessuta male, un sonno irrequieto, una comune mortale. Lo spettacolo teatrale di ieri sera era insopportabilmente pessimo, colpa mia aver assecondato le scelte altrui per l'ennesima volta. Credo di aver assecondato anche le tue, più di una volta. E' questo il motivo? No, so bene che non lo è.

mercoledì 3 ottobre 2007

Vorrei.

Vorrei che neanche un solo momento della mia vita possa trascorre vuoto, privo di interessi, senza godimenti. E' troppo importante e breve il tempo che mi è concesso, per vivere d'inerzia. Tanto più che sono libera, non completamente, però abbastanza per poter scegliere, per questo provo vergogna nei confronti di chi è prigioniero di un tempo imposto. E' un pensiero costante, ma non trovo mai la forza per agire. E allora vorrei che il tempo cancellasse le mie colpe, rimediasse ai miei errori, curasse i miei dolori. Vorrei che mi liberasse da me stessa e dal mio segreto inconfessabile. E' forse con questa speranza che lo lascio scorrere, inesorabile.

Vorrei. Vorrei. Vorrei. Forse.

giovedì 27 settembre 2007

That's all folks!

Ci sono persone che si sottraggono all'improvviso adducendo motivazioni che non condivido, spesso non riesco nemmeno a capirle.

Cos'è? Sono stupida io?

Sicuramente soffro l'abbandono. Il perché questo accada ripetutamente negli ultimi tempi, lo immagino.

martedì 25 settembre 2007

Nuda.

Cos'hai tu di diverso? Perché scompari nel nulla? Non ho colpe e sento di averne. La cosa non mi diverte, mi strazia. E ancora non sono riuscita a capire se sei vero. Nuda, mi fai sentire nuda. Tu fai affiorare le insicurezze, le carezzi per poi sbriciolarle in milioni di pezzi, sempre più fini, che a vederli polvere appaiono ridicoli ai miei occhi, ma non ai tuoi, perchè? Rimango sospesa, il cuore si ferma, la mente si ferma, il respiro si ferma, il vuoto è sempre più greve. Aspetto te.
Incredibile, aspetto te. Incredibile, aspetto
te
. Incredibile, aspetto te.

mercoledì 19 settembre 2007

Confusione di genere.

Non riesco a ricordare dove l'ho letto. Non conoscere la fonte di questa informazione vuol dire che potrebbe essere in egual modo una scienza come una bufala, voglio dire: già tra un Cosmopolitan e un Focus, sebbene letti entrambi nella sala d'attesa del dentista, c'è una certa differenza.

Comunque si trattava di uomini, ed era più o meno così:
gli uomini di successo ce l'hanno duro
(ed essendo di successo, non era sicuramente riferito a Bossi e suoi padani). Ovviamente il concetto era molto più articolato di come l'ho espresso io qui, spiegava come il successo sul lavoro per una questione gestita bene, un lavoro riuscito, insomma, una soddisfazione in ambito lavorativo, e, se non erro, anche la detenzione di potere temporaneo o permanente, provochi eccitazione negli uomini.

Non so se qualche uomo corrispondente alla descrizione possa confermare, da parte mia non mi è mai venuto in mente di chiedere ai diretti interessati.

Ad ogni modo, se tutto ciò corrisponde al vero, io oggi posso affermare di aver provato la stessa sensazione per gli stessi motivi.

Ed è evidente che io non sono un uomo.

Sì, ok, a volte penso come un uomo; la mia più cara amica rimane sempre sbigottita da certi miei ragionamenti e atteggiamenti che secondo lei sono tipicamente maschili, nonostante la mia femminilità.

Oggi ho portato avanti un lavoro difficoltoso, e l'ho fatto da sola. E anche se sarà rifiutato, finanche deriso, so di aver fatto un buon lavoro e me ne compiaccio. Ecco, me ne sono compiaciuta come uno di quegli uomini della descrizione di cui sopra. E' stata una frazione di secondo, ma è stata.

Fine.

lunedì 17 settembre 2007

Andate in pace.

Sai perché tra noi non potrà mai esserci amicizia né tanto meno collaborazione? Perché mi desideri, hai sognato di fare sesso con me, e me lo hai raccontato sperando in un mio accenno di consenso. Ebbene, io non ti ho mai sognato. Mai. Non ti desidero, non più. E' svanito l'interesse iniziale che tu hai abilmente represso. Amici, dicesti. Neanche quello, non è possibile.
Tiriamo le somme: non siamo amanti, non possiamo essere confidenti perché scatta una gelosia ingiustificata da parte di entrambi, non possiamo essere amici perché tu mi vuoi. Allora perché subire le tue contorsioni mentali? Perché cercare di arginare le tue rappresaglie, campate nel nulla? Perché?
Ho offeso la tua sensibilità per l'ennesima volta, dici. Le mie opinioni diventano giudizi insopportabili per te e per questo mi hai liquidata. Bene, speriamo sia per sempre!
Ti voglio molto bene, ma sei sempre più ingestibile. E io sono stanca.

sabato 15 settembre 2007

Ci sono fermenti lattici morti nel mio yogurt.

Se penso a tutte le volte che avrei dovuto essere e non sono stata. E a tutte le volte che sono stata, a sproposito, del tutto gratuita. Ho un problema di sincronismo di base. Non fai per me, ergo ti voglio. Sei perfetto, non m'interessi. C'è lui che mi dice si bella, ti desidero come nessun'altra prima, fai solo quello che senti. Lui, più giovane di me e smisuratamente più saggio. Lo temo, ho paura di innamorarmi di un fake. Eppure non ho nessun motivo di pensare che lo sia. Se non fosse che è troppo perfetto per essere vero. Troppo.
Sogno arabeschi ad occhi sgranati, incredula portatrice di
incertezze dell'altro mondo. Il mondo del nulla conclamato. E nelle mani un filo spezzato di speranze che furono.

giovedì 13 settembre 2007

Utopilandia.

Quando ero in fiore, bastava un click per innamorarsi.
Due persone si incontrano, si piacciono, si baciano, si innamorano. Stop. Il seguito non aveva importanza. Sesso sì, sesso no. Sesso canonico, sesso strano. Matrimonio sì, figli no. L'importante era avere il batticuore, sentirsi felici di morire dietro alla persona desiderata. E questo succedeva, e non ce ne era per nessuno.
Adesso due persone si incontrano, si squadrano, fanno sesso e non sempre si baciano. Stop. Inutile pensare all'innamoramento, per non parlare di un legame e della prole!
Ero ingenua, pensavo esistesse l'amore. Adesso sto cominciando a vacillare. Sono in balia degli uomini che incontro, del loro cinismo della loro incapacità di innamorarsi. Storie di sesso, ottengo solo quelle. E non ne posso più. Voglio amare ed essere amata. Che poi, poco mi frega se questi uomini non s'innamoreranno mai nella loro vita, mi interessa sapere il perché non si innamorano di me.
Ecco, tutta questa insulsa e pressoché inutile retorica per impostare un blog dalle grandi aspirazioni. E' chiaro no?