martedì 30 ottobre 2007

Ci vuole un motivo.

Per dipendere dai tuoi sorrisi, ci vuole un motivo. Foto scattate di te, surf sottobraccio e onde portoghesi, impietose, ti sommergono. Vedo che lotti, non sei bravo a navigare al buio, per tua stessa ammissione. Sorridi sempre a mezza bocca, sigaretta, bicchiere, Mac. Ironizzi sulle tue pose da uomo. Scrivi, piangi tuo padre, piangi i tuoi passati amori, fai piangere me. Nutrivo un strano presentimento, di quelli tutti femminili, avrei dovuto ascoltarlo. Non volevo soffrire. Adesso sono qui, senza capire bene il motivo.

domenica 14 ottobre 2007

Medusa.

La cena frugale all'una di notte, sì, forse quello il motivo di un sonno stranamente scomposto.
Tu non puoi saperlo, non ti sei mai fermato a dormire, mi muovo poco durante il sonno. Una volta mi hai vista spettinata e mi hai detto che ero bella, avresti dovuto assistere al risveglio di stamattina: Medusa, con tanto di serpenti. Un groviglio di nodi, una rete tessuta male, un sonno irrequieto, una comune mortale. Lo spettacolo teatrale di ieri sera era insopportabilmente pessimo, colpa mia aver assecondato le scelte altrui per l'ennesima volta. Credo di aver assecondato anche le tue, più di una volta. E' questo il motivo? No, so bene che non lo è.

mercoledì 3 ottobre 2007

Vorrei.

Vorrei che neanche un solo momento della mia vita possa trascorre vuoto, privo di interessi, senza godimenti. E' troppo importante e breve il tempo che mi è concesso, per vivere d'inerzia. Tanto più che sono libera, non completamente, però abbastanza per poter scegliere, per questo provo vergogna nei confronti di chi è prigioniero di un tempo imposto. E' un pensiero costante, ma non trovo mai la forza per agire. E allora vorrei che il tempo cancellasse le mie colpe, rimediasse ai miei errori, curasse i miei dolori. Vorrei che mi liberasse da me stessa e dal mio segreto inconfessabile. E' forse con questa speranza che lo lascio scorrere, inesorabile.

Vorrei. Vorrei. Vorrei. Forse.